Scritto da Adriano Frisanco il . Pubblicato in Attività.
Albrecht Durer, Arco, 1495Le vie del paesaggio - parte prima
La rappresentazione del paesaggio prima della fotografia e dopo i suoi esordi.
Giovedì 21 aprile - 20.30/22.30
La necessità di una raffigurazione realistica del paesaggio assume nel Quindicesimo secolo grande importanza e si differenzia in vari modi. Già nota fin dall'antichità nella pittura greca e romana sono rimaste poche tracce della prima se non nella pittura vascolare e abbastanza numerose della seconda specialmente dopo le scoperte archeologiche in epoca rinascimentale e la riscoperta dei testi trascritti dall'antichità. È da Giotto in poi, pur in una convivenza di esigenze figurative a volte contrastanti che si crea il terreno per una nuova visione della realtà.
De-Scrivere la Fotografia / Foto-Grafare la Scrittura
Lunedì 11 aprile 2016, dalle 20.30 alle 22.30
La fotografia è uno strumento di comunicazione. Da ogni fotografia promanano informazioni, suggestioni, emozioni, memorie, idee che possono essere lasciate dove sono, sul pezzo di carta o sullo schermo del monitor, oppure essere tradotte in parole. Di fronte a ogni fotografia possiamo accontentarci di un commento lapidario e superficiale, emerso dalle viscere dell’inconscio, (“bella”, “brutta”), oppure possiamo tentare di decifrarla più attentamente, cercarne il senso, capire ciò che è in grado di comunicare ed esprimerlo compiutamente attraverso la parola, pronunciata o scritta che sia.
Scritto da Adriano Frisanco il . Pubblicato in Attività.
La luce, energia generatrice di tutte le fotografie.
Giovedì 7 aprile 2016, alle 20.30 presso la sede del CCF.
Tutti sanno, anche Nonna Carmela, che senza luce, oltre a non vedere, non si fanno fotografie. Pochi però sanno che la luce, oltre ad avere una intensità variabile (giorno/notte, sereno/nuvoloso, mezzogiorno/crepuscolo) possiede anche delle caratteristiche legate al tipo di sorgente luminosa e alla direzione di provenienza che, per il fotografo sapiente, diventano fonti di qualità in grado di trasformare, direi di trasfigurare, la percezione e il senso stesso dell’immagine.
La serata intitolata “LA MAGIA DELLA LUCE” vuole proporvi degli esempi di come, attraverso la modulazione della luce, sia possibile interpretare in modi diversi, anche opposti, lo stesso identico soggetto. Ecco un paio di esempi di quanto esposto sopra:
La serata è gratuita e riservata ai soli soci del CCF@TRENTO
Se siete interessati a partecipare, vi preghiamo di darcene conferma
VIAGGIO NELLA STORIA 3
Scritto da Adriano Frisanco il . Pubblicato in Attività.
DAL PRIMO DOPOGUERRA AL NEOREALISMO.
Paul-Strand-1916Una fotografia porta sulla sua superficie sensibile quanto era davanti all'obiettivo della macchina, per quel dato quantitativo di luce, per quella frazione di tempo, per le intenzioni estetiche del fotografo e per catturare visivamente una memoria imperitura del soggetto. La fotografia non dà giudizi, siamo noi che li cerchiamo in quella frazione di mondo raffigurato sulla sua superficie. La pittura trova nella fotografia la tecnica che la dispensa dal dover riprodurre la realtà, confinandola, secondo la cultura del Diciannovesimo secolo, in un ruolo subalterno, meccanico. Da qui nasce l’esigenza di dimostrare la valenza del mezzo fotografico come forma espressiva, non solo nei tagli visivi, ma soprattutto nello sviluppo di tecniche chiamate pittorialiste, che proponevano, sulla falsariga dell’arte incisoria, la litografia soprattutto, una serie di metodi come quelli alla gomma bicromatata, alle polveri di carbone (carbon velour), o con viraggi che intonavano le immagini con colori che le facevano assomigliare alle inchiostrature delle incisioni.
Nella finestra che vi appare inserite i seguenti dati:
utente: socio password: socio2016
Una volta entrati dovrete:
creare la cartella con il vostro nome e cognome, scritto senza spazi intermedi che sostituirete con il trattino -, come in questo esempio Pinco-Pallino
caricare le immagini, una alla volta, fino a completamento
Le immagini dovranno essere preparate anticipatamente secondo i seguenti criteri:
Formato JPG, qualità medio/alta (8 su 10)
Dimensioni: lato lungo 1500 pixel (non importa la risoluzione)
Nome file: Cognome-Nome-01(02, 03, 04, eccetera)
A lavoro completato, nell'arco di un paio di giorni al massimo, verrà confezionata la galleria con tutti i contenuti inviati.
N.B.
La vostra galleria può ospitare anche altri contenuti quali un vostro ritratto, un testo di presentazione riguardante voi stessi, il vostro modo di concepire la fotografia, una racconto dell'esperienza a cui le foto si riferiscono. Insomma, sbizzarritevi ed arricchite la pagina a voi dedicata, come meglio credete. Tenete anche presente che, periodicamente, potrete sostituire le immagini con altre, frutto di un nuovo viaggio, di una nuova ricerca, di un altro approccio tecnico o espressivo. Il mio suggerimento è quello di selezionare le immagini secondo un criterio di omogeneità di contenuto o di stile, piuttosto che confezionare un campionario misto, fatto di 1 fiore + 2 ritratti + 1 cane + 3 tramonti e così via... Ogni galleria ospita uno spazio per i commenti dei visitatori e questo arricchirà il sito (e gli autori) con opinioni e visioni diverse.
Restiamo in attesa dei vostri invii con un mio personale impegno:
al primo socio che socio che invierà il proprio materiale, dedicherò una lettura approfondita delle immagini!
ASTROFOTOGRAFIA 2
Scritto da Adriano Frisanco il . Pubblicato in Attività.
ASTROFOTOGRAFIA DEL PAESAGGIO Tips and Tricks
Giovedì 10 marzo 2016, alle 20.30 presso la sede del CCF.
Pur non essendo un genere fotografico particolarmente difficile da affrontare, l’Astrofotografia del Paesaggio si distingue per una tecnica di ripresa sostanzialmente differente dall’usuale. Questo secondo incontro sarà dedicato proprio alla divulgazione di quelle nozioni tecniche di base utili per iniziare.
Scritto da Adriano Frisanco il . Pubblicato in Attività.
Volete capire meglio come si raggiunge l’esposizione corretta di una fotografia? Se desiderate fare chiarezza su un aspetto tecnico fra i più ostici della pratica fotografica, partecipate alla serata di giovedì 25 febbraio, in Vicolo Dallapiccola 8. Adriano Frisanco tratterà l’argomento attraverso dimostrazioni pratiche, spiegazioni teoriche e proiezione di immagini esemplificative. È opportuno che i partecipanti portino con sé la propria fotocamera. A tutti capita, dal dilettante alle prime armi al professionista più esperto, di constatare che l’esposimetro della propria fotocamera sbaglia,con una certa frequenza, a misurare la luce proveniente dalla scena che stiamo fotografando provocando un più o meno marcato errore, in sovra o sotto esposizione.
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Si è svolta ieri sera, 17 febbraio, la seconda serata dedicata alla Storia della Fotografia, condotta da Floriano Menapace. Condivido pienamente la sua visione della fotografia e del fare fotografia come il prodotto della propria cultura e della visione del mondo che ognuno di noi costruisce nel tempo, attraverso le vicende esistenziali, l'apprendimento scolastico, i rapporti sociali, la coltivazione dei propri interessi, il proprio mondo immaginario ed emotivo.
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Conservare le “foto nel cassetto”
Dopo aver scoperto nel fatidico cassetto un po' di foto ci si pone un piccolo quesito: cosa fare per conservarle meglio, cercare di dare loro un nome, salvarle per lasciare una memoria? Nel cassetto abbiamo ritrovato qualche album, delle buste di carta, delle foto montate su cartoncino, dei fogli piegati a teca con dei negativi di vario formato, delle stampe a colori, delle diapositive conservate sotto vetro, ma la maggioranza sono montate in telaietti di cartoncino e di plastica. Il cassetto ha funzionato da contenitore inconsapevole dei danni che la sua struttura di legno, di vinile, truciolare rivestito di formica, ha potuto arrecare alle superfici sensibile delle foto.
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Mercoledì 17 febbraio 2016 presso la sede del CCF, con inizio alle 20.30, si svolgerà la seconda serata dedicata alla storia della fotografia. qui di seguito la nota di Floriano Menapace che condurrà l'incontro.
C'era una volta la fotografia - Dalle origini alla prima Guerra Mondiale.
C'era una volta la fotografia... La storia racconta che un ufficiale dell'esercito francese Nicéphore Niépce, assieme al fratello Claude, sperimentarono nel 1826 - 27, ottenendo dei risultati interessanti, la fissazione di una immagine ottica su una lastrina di peltro. Ma la nascita ufficiale della fotografia è del 1839 con il brevetto di Louis J. M. Daguerre quando questa venne presentata al parlamento francese dallo scienziato Francois Arago.